Cerco appartamento arredato in centro a Milano - Sarpi Immobiliare

Cerco appartamento arredato in centro a Milano

Cerco appartamento arredato in centro a Milano

Cerco appartamento arredato in centro a Milano, una zona interessante potrebbe essere porta Venezia

Quante volte sugli annunci immobiliari ho trovato questa richiesta, la maggior parte delle volte sono studenti fuori sede o lavoratori di altre regioni che hanno trovato impiego nella produttiva Milano… Ma quante volte ho letto risposte “a dir poco folli”, i prezzi di quella zona sono “salati” come il mar morto.

cerco appartamento arredato a Milano porta Venezia

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Se comunque la vostra richiesta rimane quella di :

cerco appartamento arredato a Milano porta Venezia, vediamo almeno qualche piccolo consiglio per non prendere una cantonata nell’affitto di un appartamento arredato a Milano zona porta Venezia.

L’affitto di un appartamento già ammobiliato, ossia già fornito di arredi di proprietà del padrone di casa, come detto in precedenza è ricorrente soprattutto nel caso di locazione ad uso abitativo e, in particolar modo, transitorio.

In ogni caso, l’autonomo accordo di concedere all’inquilino anche la disponibilità dell’arredo può conseguire a qualsiasi tipo di contratto di affitto. Le tipologie di locazione sono le seguenti:

– Locazione “a canone libero”, della durata minima di quattro anni, necessariamente rinnovabili (salvo specifiche cause di risoluzione previste dalla legge) per altri 4 anni (sono anche detti “contratti 4+4”);

– Locazione “a canone concordato o agevolati” della durata di tre anni, necessariamente rinnovabili (salvo specifiche cause di risoluzione previste dalla legge) per altri due (sono anche detti “contratti 3+2”). Tali contratti sono redatti sulla base di contratti-tipo stipulati in sede locale tra organizzazioni dei proprietari edilizi e dei conduttori;

– Locazione ad uso transitorio che possono essere stipulati per minimo un mese e massimo diciotto mesi; sono rivolti a soddisfare particolari esigenze dei proprietari e/o dei conduttori. Tali contratti devono prevedere una specifica clausola che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore da provarsi con apposita documentazione da allegare al contratto;

– Locazione per studenti universitari che possono essere stipulati per una durata da sei mesi a tre anni (rinnovabili alla prima scadenza, salvo disdetta del conduttore).

Queste sono le tipologie di contratto di locazione che possono essere utilizzate per la locazione di immobili ammobiliati.

 

Cerco appartamento arredato a Milano porta Venezia, l’accordo dell’arredo

Le parti possono accordarsi per concedere all’inquilino solo una parte dell’arredo o tutto l’arredo necessario a utilizzare, l’accordo contenente la cessione dell’uso della mobilia può essere:

– contenuto nello stesso contratto di locazione;

– contenuto in un accordo separato e distinto, anch’esso da sottoscrivere e da registrare.

In entrambi i casi è necessario indicare in modo preciso tutti i  beni presenti nell’immobile e il loro stato di conservazione. Questo perché questo inventario sarà utilizzato per verificare, al termine della locazione, che tutti i beni siano restituiti nello stato in cui erano stati consegnati.

Questo a volte può “creare” dissapori a fine contratto, per contestazioni da parte del proprietario, quindi CONTROLLATE BENE tutto quello che viene inventariato e in quale stato.

 

Cerco appartamento arredato a Milano porta Venezia, se un mobile si rompe chi deve pagare le spese?

Le spese di manutenzione della mobilia sono così normate:

– l’ordinaria manutenzione spetta all’inquilino

– la straordinaria manutenzione spetta al locatore salvo che ciò derivi dal cattivo uso fatto dall’inquilino. Per esempio, se la cucina o la caldaia si rompe, le spese sono a carico del padrone di casa.

La legge stabilisce che il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore.

 

Cerco appartamento arredato a Milano porta Venezia, imposta di registro

Se l’immobile non è arredato, l’imposta di registro è dovuta nella misura del 2% sull’ammontare dei canoni pattuiti per l’intera durata del contratto.

Se la locazione riguarda un immobile arredato ed è divisa in due distinti contratti, riguardanti rispettivamente l’immobile e l’arredo in esso contenuto, ciascuno deve essere assoggettato all’aliquota propria: 2% per l’immobile e 3% per gli arredi; se il contatto è unico si applica invece l’aliquota del 2%.


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